Vino bianco – Milazzo – Bianco di nera
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Giovane, fresco, un fruttato elegante. Bianco di Nera è il FRIZZANTE Milazzo. Impronta inconfondibile per il nostro Charmat corto. Seconda fermentazione nelle nostre autoclavi per un breve periodo per esaltare al calice profumi e morbidezza dall’impatto immediato. Bel colore giallo paglierino tenue con riflessi verdi. Al naso sprigiona un bouquet ricco, in cui le note di mela verde e pera bianca si uniscono a leggeri sentori speziati che richiamano vegetali aromatici. Al palato è fresco e cremoso, rivela un’ottima sapidità e bevibilità.
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Giovane, fresco, un fruttato elegante. Bianco di Nera è il FRIZZANTE Milazzo. Impronta inconfondibile per il nostro Charmat corto. Seconda fermentazione nelle nostre autoclavi per un breve periodo per esaltare al calice profumi e morbidezza dall’impatto immediato. Bel colore giallo paglierino tenue con riflessi verdi. Al naso sprigiona un bouquet ricco, in cui le note di mela verde e pera bianca si uniscono a leggeri sentori speziati che richiamano vegetali aromatici. Al palato è fresco e cremoso, rivela un’ottima sapidità e bevibilità.
Questo vino bianco fresco ed elegante proviene da una zona viticola millenaria che da qualche anno è ri-entrata prepotentemente nel panorama enologico italiano. Il terreno vulcanico tipico del versante sud orientale dell`Etna regala a questo vino un carattere unico.
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✓ 45% di mandorle
✓ Con olio extra vergine di oliva
✓ Apprezzata per la qualità artigianale
✓ Senza additivi artificiali
✓ Ricca di nutrienti e vitamine provenienti dalle mandorle
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Nel 1984 il Conte Giuseppe Tasca d’Almerita decise di celebrare i 50 anni di matrimonio con la moglie Franca con un vino che raccontasse la storia di famiglia e la Tenuta. È nell’unicità della composizione varietale il segno del suo romanticismo, nato da Inzolia e Sauvignon Tasca, una selezione di una vigna presente a Regaleali dalla fine della Prima Guerra Mondiale. L’utilizzo di lieviti selezionati dalle nostre vigne lega questo vino ancor più indissolubilmente al territorio di appartenenza. Fresco in giovane età e capace di una longevità insospettabile, bilanciando i profumi terziari con l’intensità del frutto.
Vino bianco – Milazzo – Bianco di nera
Formato: Bottiglia vetro 75cl
Intro:
La Sicilia è una delle regioni con maggiore produzione vitivinicola in Italia, insieme al Veneto, l’Emilia-Romagna e la Puglia. Le tradizioni vitivinicole della Sicilia sono antichissime e risalgo ai tempi dei Fenici, dei Romani, dei Greci e degli Arabi.
La Sicilia vanta numerosi vitigni autoctoni quali frappato, nero d’Avola, inzolia, catarratto, nerello mascalese e nerello cappuccio, malvasia delle Lipari e moscato d’Alessandria (zibibbo, dall’arabo zibib che significa per l’appunto “una passa”).
In base al tipo di uva possiamo capire la zona di coltivazione delle varie viti sopra citate:
- I vini moscati, Moscato di Siracusa e Moscato di Noto li troviamo nella zona del siracusano
- I vini a base di Nero d’Avola, frappato e ceraselo di Vittoria DOCG vengono prodotti nella provincia di Ragusa
- I vitigni grillo, grecanico, catarratto e inzolia sono i protagonisti della DOC Alcamo
- La Malvasia delle Lipari famosissima delle Isole Eolie nel territorio messinese
- Alle pendici dell’Etna, considerata “un’isola nell’isola” per via della caratteristica del terreno lavico e per il microclima che caratterizza questa zona, troviamo il Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, per vini rossi, rosati e spumanti e Catarratto e Carricante per vini bianchi. Da queste viti si producono i famosissimi Etna DOC.
- Nella provincia di Caltanissetta si trova una delle DOC più recenti della Sicilia, la Riesi
- Marsala è una DOC storica che prende il nome dall’omonimo comune in provincia di Trapani.
- Sempre in provinica di Trapani si trova l’isola di Pantelleria, dove si produce il Passito di Pantelleria
Vino bianco – Milazzo – Bianco di nera – Scheda tecnica
Uve: Blend di Nero Cappuccio, Chardonnay e Inzolia
Tipologia del terreno: Suolo argilloso organico e piuttosto profondo
Sistema di allevamento: Guyot
Epoca di raccolta: Fine agosto – meta’ settembre
Modalità di raccolta: Manuale in cassette da 14 kg
Vinificazione: Pressatura soffice con presse pneumatiche a polmone chiuso
Maturazione: In acciaio per circa 4 mesi. Seconda fermentazione in autoclave (sistema Martinotti)
Alcol: 12 % vol
Scopri di più:
Per scoprire di più sui vini siciliani, sui prodotti Torrisis e sulle tradizioni culinarie della Sicilia, vi consigliamo di visitare il nostro blog, ricco di articoli interessanti e travolgenti, che ne raccontano le molteplici sfaccettature. Nella sezione ricette troverete, poi, un’ampia varietà di indicazioni culinarie semplici e veloci ed ancora tante idee e consigli utili per utilizzare al meglio i nostri prodotti in cucina e garantirvi la realizzazione di piatti d’eccellenza.
| Peso | 1.60 kg |
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| Lt | 0,375, 0,75 |
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Di colore giallo paglierino scarico con riverbero verdolino. Al naso note fruttate di pesca, con vivi ricordi salini, profumi di sole e mare, freschezze minerali, poi note vegetali di sedano e salvia; ancora frutta con kiwi, melone, cenni balsamici sul finale. In bocca è finemente acido, con note dolciastre mielose impregnate di linfa salina e brevi accenni salmastri di olive in salamoia. Finale fluido e caramelloso sempre con un base delicatamente salina, lunghezze e persistenze che allungano il piacere dell’assaggio lasciando quel dolce/salino vivo e tanto fruttato.
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Il Maria Costanza Bianco rappresenta una pietra miliare nella viticoltura siciliana. La nostra azienda fu infatti la prima a realizzare il taglio di Inzolia e Chardonnay per dare vita a questo vino bianco così elegante. Si presenta di un bel colore giallo paglierino con riflessi verdi. Al naso è seducente. In apertura, sentori di fiori bianchi ben si sposano ai vegetali aromatici, emergono poi avvolgenti note di fiori e foglie di agrumi. In bocca risulta pieno e con una bella struttura, la sapidità garantisce una grande persistenza gustativa.
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Un terroir unico le Terre della Baronia con le sue 9 aree e relative sub aree. L’area Garcitella dove coltiviamo questa selezione di Catarratto Lucido offre un ambiente particolarmente adatto alla valorizzazione delle caratteristiche di questa varietà. Qui le viti danno vita a grappoli che regalano aromi di frutta tropicale matura ricca di sfumature, con una maggiore verticalità e una evidente dorsale acidica.
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Il vino Etna Bianco Superiore Affiu è prodotto dalla cantina Eredi Di Maio, situata nella regione della Sicilia, in Italia. Questo vino è classificato come Etna Bianco DOC Superiore e è realizzato al 100% con il vitigno Carricante.
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Il nostro Etna Bianco classico da uve di Carricante e Catarratto. La pulizia di questo bianco ci ha portati ad assegnargli il nome NENTI, parola siciliana che vuol dire “Niente”, accoppiato a NUDDU in un gioco di parole che ci aiuta a ricordare la modestia di chi lavora per un risultato appagante.
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“EIMI” DAL GRECO “IO SONO” NASCE DALLA SELEZIONE DELLE UVE DI NERO D’AVOLA E DA UNA ACCURATA VINIFICAZIONE IN ROSSO. I VINI, AFFINATI IN BARRIQUE, PRESENTANO UN INTENSO COLORE VIOLACEO, DEGLI AROMI DI ERBE AROMATICHE
E DI SPEZIE IN PARTICOLARE DI PEPE NERO E CIOCCOLATO, AL GUSTO È PIENO, VELLUTATO E MOLTO PERSISTENTE
8 disponibili
Esaurito
Nel 1984 il Conte Giuseppe Tasca d’Almerita decise di celebrare i 50 anni di matrimonio con la moglie Franca con un vino che raccontasse la storia di famiglia e la Tenuta. È nell’unicità della composizione varietale il segno del suo romanticismo, nato da Inzolia e Sauvignon Tasca, una selezione di una vigna presente a Regaleali dalla fine della Prima Guerra Mondiale. L’utilizzo di lieviti selezionati dalle nostre vigne lega questo vino ancor più indissolubilmente al territorio di appartenenza. Fresco in giovane età e capace di una longevità insospettabile, bilanciando i profumi terziari con l’intensità del frutto.
Avvolgente, i cui tannini di una trama fittissima e fine rendono questo vino espressione estrema del terroir di appartenenza.
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Il suo nome è legato alla storia della famiglia. Omaggio a Richard Wagner che nel 1881 nel giardino di Villa Tasca a Palermo ultimò la stesura del terzo atto del “Parsifal”, ispirato dai cigni che vivevano nel laghetto. Una selezione di Nero d’Avola d’alta collina e Cabernet Sauvignon insieme per raccontare le potenzialità del vitigno siciliano, l’eleganza e austerità della varietà internazionale.
Con questo 100% Catarratto, ampliamente diffuso in Sicilia fin da epoche molto remote, la famiglia Mazzei prosegue nel suo intento di valorizzare i vitigni autoctoni della Sicilia. Le particolarità pedoclimatiche della tenuta Zisola, con il suo terreno altamente calcareo e la vicinanza al mare che garantisce un’ottima ventilazione, unite al metodo di coltivazione ad alberello con rese basse e alla caratteristica acidità del Catarratto, garantiscono un vino fresco e longevo.
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La Vigna La Monaca, due ettari impiantati nel 2011 a un’altitudine di 320 m s.l.m, è caratterizzata da un suolo con tessitura più sabbiosa (37,4% di sabbia e 12,5% di argilla), ben aerato, molto drenante e dunque più asciutto, il che rende la vite meno vigorosa. L’esposizione a Nord-Est garantisce una buona luminosità ma una minore influenza delle calde temperature estive; ciò fa sì che nelle annate più calde e siccitose la vite soffra meno, mantenendo costante la maturazione. La presenza di calcare attivo agevola lo sviluppo degli aromi e la ricchezza di potassio favorisce l’accumulo di zuccheri, aromi e antociani. La bassa vigoria, la bassa produttività e le caratteristiche del terreno sono favorevoli ad un’equilibrata e completa maturazione delle uve, più adatta a vini rossi di struttura e da lungo invecchiamento. Il sistema di allevamento è a spalliera, con potatura Guyot e una densità di 4600 ceppi per ettaro.
San Lucio è la prima grande vigna individuata nella Tenuta Regaleali, da cui sono nate la prima e le successive edizioni del Rosso del Conte. Si estende per circa 7 ettari, di cui 5,5 impiantati nel 1959, con piante miste di Perricone e Nero d’Avola, mentre una porzione di circa 1,5 ettari venne impiantata nel 1965 con solo Nero d’Avola. L’altitudine è di 480 metri sul livello del mare, l’esposizione a Sud – Sud/Est. Il suolo è di colore bruno giallastro, franco-sabbioso, in parte calcareo, con una lieve presenza di scheletro; il pH lievemente alcalino (8,5). La vigna più antica di Regaleali conferisce di solito una media vigoria alle viti, presupposto di una maturazione equilibrata per le uve rosse e medio tardive. È capace di resistere all’influenza di climi estremi, siano caldi o freddi, e produce pochi grammi di uva per pianta, di un incredibile costanza qualitativa. È coltivata ad alberello, la forma di allevamento più antica e diffusa nelle regioni semi-aride del Mediterraneo. Classica rimane anche la densità d’impianto, pari a 4.400 piante per ettaro, ottenuta disponendo le viti ad una distanza di 1,5 metri una dall’altra. A Regaleali per varietà rosse si adotta una potatura corta, con tre/quattro speroni di due gemme.
Spesso la potatura corta si associa alla presenza di un tutore per la legatura dei germogli che sviluppano dagli speroni.
Le due varietà, Perricone e Nero d’Avola, hanno ciclo vegetativo simile: sono uve abbastanza tardive, che maturano in media tra la fine di settembre e i primi di ottobre. Fedele espressione del territorio da cui proviene, l’alta collina al centro della Sicilia, sul piano aromatico il Rosso del Conte non eccede mai in note sovramature, pur garantendo una piena maturazione fenolica. Esuberante, vibrante, energico in gioventù, con l’affinamento sviluppa un rilievo tattile vellutato, senza perdere tono e progressione gustativa. Nella sua lunga storia ha conosciuto diverse declinazioni stilistiche, in particolare nella tecnica di affinamento: botti di castagno, rovere di Slavonia, piccoli barili di rovere francese. Mantenendo comunque la sua peculiare identità.
San Francesco è la vigna che rappresenta l’emblema del nostro lavoro a Regaleali, la ricerca e l’innovazione incessanti della nostra squadra per migliorare la qualità dei vini. Impiantata nel 1985 da Lucio Tasca, è stata divisa in due porzioni differenti per la natura del terreno. La parte più elevata, sul versante Sud-Est della vallata Canalotto, a un’altitudine compresa tra 532 e 585 metri, è stata riservata al Cabernet Sauvignon. Il suolo è formato da sabbie e arenarie a grana variabile, la tessitura è in parte argillosa e calcarea, con pH tenuemente alcalino (8,3). È un suolo moderatamente profondo, in cui lo sviluppo dell’apparato radicale della vite è abbondante nei primi 60 centimetri e più moderato fino a un metro di profondità. Ha un contenuto normale di sostanza organica ed è ricco in sali minerali quali magnesio e potassio, mentre risulta invece povero in fosforo. Le viti sono state impiantate a un sesto di 2.60 per 1,1 metri (3.490 piante per ettaro). Il sistema di allevamento è la spalliera, con potatura corta a cordone speronato. Il Cabernet Sauvignon è una varietà tardiva, dall’arco vegetativo molto lungo. La raccolta delle uve, svolta a mano da esperti vignaioli in grado di operare una selezione dei grappoli già in vigna, avviene in media tra la metà di settembre e la prima decade di ottobre.
Una delle sfide più stimolanti per i responsabili dell’azienda. Il progetto di creare un vino di qualità e rango superiori impiegando il vitigno bianco più celebrato e diffuso a livello planetario nasce a metà degli anni ’80. La vigna San Francesco viene messa a dimora nel 1985 da Lucio Tasca, nella porzione più bassa del versante, su un terreno più fertile della media di Regaleali a causa di uno strato attivo più profondo e di maggiore freschezza, dovuta a un minor drenaggio dell’acqua piovana.
Il materiale clonale arriva in parte dalla Borgogna. La parcella si estende per circa 5 ettari, con un sesto di impianto di 2,60 metri per 1,20 metri (3.200 piante per ettaro), a un’altitudine compresa tra i 520 e i 532 metri. Il substrato di origine è costituito da sedimenti argilloso-sabbiosi, la tessitura è franco-argillosa, debolmente calcarea, con reazione leggermente alcalina (pH 8.1). È un suolo di notevole spessore, ben strutturato, ma le radici non superano i 70 centimetri di profondità.
Il terreno ha un normale contenuto di sostanza organica ed è ricco in sali minerali, magnesio e potassio in particolare, con una buona dote in fosforo. Le viti sono tenute a spalliera, con forma d’allevamento a Guyot doppio.
La fermentazione delle uve viene svolta in barrique di rovere francese da 350 litri, con batonnage giornaliero per i primi 10-15 giorni, poi settimanalmente per i restanti 8 mesi di affinamento. Lo Chardonnay è una varietà molto precoce e a Regaleali raggiunge di solito la sua maturazione tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre, con poche variazioni da annata ad annata. Nel 1985 Lucio Tasca d’Almerita decise di confrontarsi con il vitigno bianco più celebrato al mondo. Dopo una prima sperimentazione con barbatelle arrivate anche dalla Borgogna, impiantò 5 ettari di Chardonnay nella parte inferiore della collina San Francesco, a circa 500 metri di altitudine, con terreni ricchi originati da sedimenti di origine fluviale adatti alle uve bianche di struttura. Capace di coniugare la parte più sapida e fresca con un buon equilibrio.
È un vino che rappresenta l’eleganza dei vini provenienti dal territorio Etneo unito alla potenza del varietà Nerello Mascalese, viene vinificato in acciaio ed affinato per il 90% in botti di rovere di Salvonia da 25 hl, e per il 10% in tonneaux da 300 l di rovere Francese di secondo e terzo passaggio. Al naso è complesso con note che vanno dall’amarena fino ad arrivare a note di cipria, che il sorso è ricco e denso, con un tannino sapido, dal tocco setoso.
Esaurito
Grappa Invecchiata d. Giù Milazzo 200 ml è il risultato di un sapiente blend di riserve diverse di grappa d’Inzolia, invecchiate separatamente in barrique di rovere di media tostatura, per un minimo di 10 anni fino ad oltre i 20 anni ( le prime botti sono state riempite alla metà degli anni Novanta). Una lenta e paziente maturazione con assemblaggio finale, dopo l’affinamento in legno delle diverse masse, per una grappa fuori dagli schemi.
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